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giovedì 12 marzo 2015

Ishii Gakuryu (ex Sogo) ritorna alle origini con That’s it?

Regista di culto sia in Giappone che nel resto del mondo Ishii negli ultimi hanni si era involuto con una serie di lavori che pur interessanti non avevano lo spirito e la forza dei suoi primi film. In maggio esce il suo nuovo lungometraggio che sembra ritornare allo stile ed alle tematiche che lo resero famoso.

 Uno degli autori giapponesi indipendenti usciti alla ribalta a cavallo degli anni settanta/ottanta, Ishii Sogo è stato per un certo periodo un vero e proprio regista di culto, molto discusso e studiato a livello internazionale ed anche in Italia. Lavori come Crazy Thunder Road, Burst City o The Crazy Family possiedono ancora oggi a distanza di decenni una selvaggia forza anarchica che si mischia alle radici punk e rock di Ishii ed al paesaggio industriale underground e grezzo del periodo in cui il regista sviluppò la sua poetica. 

Dopo Isn’t Anyone Alive? del 2012 e The Flower of Shanidar dell’anno sucessivo, due lavori firmati con il nuovo nome, Ishii Gakuryu, simbolo di una sperara rinascita o evoluzione artistica, Ishii sembra ritornare ai temi ed all’estetica degli inizi con il suo nuovo film, That’s it, che uscirà in Giappone il 27 maggio prossimo. Nei giorni scorsi infatti sono state diffuse le prime immagini del film, che vede fra i protagonisti Sometani Shota, il giovane attore giapponese del momento, già premiato a Venezia per Himizu e che a soli 22 anni ha già lavorato con i più importanti registi giapponesi contemporanei. 

 


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